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Dal 1857     
1900
    Il figlio Luigi avvia la stampa vera e propria con una "pedalina" ed una "Marinoni" azionate rispettivamente a pedale ed a braccia.Dipendenti 3.
1910
    Si applica il motore elettrico alle due predette macchine con un costo di £ 753 pagato con forniture all' azienda elettrica da effettuarsi per tre anni. Resta disoccupato l'uomo addetto alla ruota, lo si reimpiega come attacchino di manifesti.                                       
1917
    Si stampano i primi giornali politici. Si compongono a mano impiegando 22 ore per pagina!. Dipendenti 6. Nell'ambiente clericale della famiglia Bonazzi si determinano screzi e dissidenze e opposizioni perchè si stampano tali giornali che in genere erano tacciati di "socialismo" e di "massoneria" non essendo cattolici!. Vincono gli oppositori ed i giornali non si stampano più, ma i gruppi politici che non vogliono rinunciare alla propria stampa impiantano due nuove tipografie una a Tirano (Fiorentini e Redaelli) e una a Sondrio (Quadrio).
1921
    Muore il titolare Luigi e la moglie Ersilia Chiodi prosegue l'attività difendendosi dall'assalto della concorrenza che approfitta della situazione. Collabora in questa difesa un vecchio dipendente, Bertoni Ottavio, che resta per 60 anni in casa.
1929
    Il figlio Giovanni completati gli studi generici e quelli professionali alla scuola del Libro di Milano e la Moneta pure a Milano, entra in azienda ormai ridotta a cartoleria. Dipendenti due. (1934) Dal 1929 ogni anno entra in tipografia una nuova macchina o da stampa o per la legatoria.
Viene iniziata la visita ai Clienti fuori Tirano. La prima commissione fu
quella a Bormio-in quel municipio- di un timbro (che allora si facevano a mano con polverine varie). Dipendenti 8.
1940
    Si completa l' organizzazione del magazzeno moduli per Comuni (1000 modelli diversi) e praticamente ci si pone sullo stesso piano tecnico concorrenziale delle già rinomate ditte Nani di Como e Apollonio di Brescia. Dipendenti 10 .
1948
     Si apre un filiale a Chiavenna rilevando la tipografia Caligari.
1949
     Si apre una filiale a Sondrio rilevando la tipografia Nobili.
1950
    Si trasformano le due tipografie, di Tirano e di Sondrio con immissione delle prime macchine automatiche del mercato, nuove per la provincia. Si fonda il settimanale ""Eco delle Valli"" per utilizzare tali impianti e non certo per concezione o mira politica. Dipendenti 14.
1953
    In quest'anno veniva concesso all'azienda la rappresentanza Olivetti in considerazione della penetrazione commerciale che aveva ottenuto con la tipografia presso tutto il mercato valtellinese. Si passa a 20 dipendenti.
1954
    Dal 1950 si aprono e si chiudono le filiali di Sondalo e di Morbegno per eccessivi costi e insufficiente capacità e forza organizzativa. Si fondano e si chiudono le riviste "Aria Buona", turistica e "Il Pellegrino" cattolica perchè bersagli di loro avversari.(Camera di Commercio contro Ente del Turismo) (Vescovo contro Don Levi che era il redattore).
1955
    Si apre la filiale di Piazza Bertacchi. Risulta la più moderna e meglio arredata della provincia avviando criterio della specializzazione. Le altre cartolerie sono ancora un po' botteghe miste (Ing Merizzi).
1958
    Si costruisce la sede di Via Mazzini ivi raccogliendo una moderna officina di stampa e fotoincisione, tutti gli uffici, l'agenzia Olivetti. 1600 m2, rispetto ai 100 di via Pelosi. Nuove macchine. Nuovo personale. Nuovi criteri di vendita. Dipendenti 34.
1968
    Dieci anni di attività in crescendo, comportano a questa data la costruzione di nuovo ambiente di lavoro in ampliamento del precendente, raddoppio di macchine, sostituzione di quelle ancora valide ma di minore rendimento, impianti di condizionamento aria. Dipendenti 40.
1969
    Si avvia la produzione destinandola al campo nazionale di: schede per macchine contabili, etichette per vini ed acque gassate.
1970
    Centralino telefonico automatico. Meccanizzazione della contabilità. Istituzione di un magazzeno meccanizzato. Si stampano tutti giornali politici e religiosi (meno uno) della provincia riuscendo a far convivere persone di opposte tendenze. Si apre il salone di esposizione mobili di Via Mazzini, Arel, Maspes.
1971
    Impianto di stampa bicolore di piegatrice automatica, di Nebitype. Spesa 182 milioni. Dipendenti 78. Filiali 7 più Sede e Tipografie più Agenzia Olivetti. Produzione oraria 44.000 copie.(Nel 1920 copie 2.000. Nel 1940 copie 6.000) Rapporto importanza rispetto alla concorrenza in provincia: Bonazzi 100. Altri tutti assieme 50.
1972
    Si inizia la produzione dei moduli a striscia continua e delle schede contabili per macchine contabili Olivetti.
1975
    Acquisto prima macchina OFFSET per moduli continui.
1978
    Prima esposizione alla Fiera di Milano.
1985
    Acquisto primo macchinario per fotocomposizione.
1987
    Acquisto primo scanner a tamburo.
1990
    Assorbiamo il "Centro di Fotocomposizione" primo Mac in azienda.
1993
    Trasferimento nella nuova sede in via Francia a Sondrio.
1997
    Acquisto CTF in formato 50x70.
 Viale Italia (tirano) Piazzale G. Bertacchi  Trasporto  Morbegno  Chiavenna  Galleria Campello  Via Pio Rajna  Via Mazzini
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